SALOMONE E LA REGINA SABA; I PROFETI; GLI ARCANGELI
Nella nicchia dell’arcone a nord-ovest si trovano le statue del re Salomone e della regina di Saba. Le vesti solenni e nobili, elegantemente mosse da pieghe longitudinali, si ispirano alla classicità romana (tunica e mantello). Il cartiglio nella mano sinistra di Salomone porta la scritta SALAMON-REGINA AUSTRI (dal vangelo di Matteo 12,42).
Oltre ad aggiungere decoro ai lati del Battistero prospicenti la piazza, i profeti e la regina di Saba evidenziavano il valore universale della salvezza portata da Cristo, a cui si accedeva con il battesimo. I cartigli dei due gruppi (PROFETI – RE E REGINA) sui quali è manifestamente distribuito un testo continuo, pongono i due gruppi “in conversazione”, come suggerisce la postura delle statue e la bocca socchiusa.
Antelami per le sue opere guardava alle statue romane ancora presenti nel parmense. Questo si evidenzia ancora nella statua dell’arcangelo Michele (sul cartiglio ancora leggibile la M DI MICHELE). Essa è stata ricavata da una statua romana, forse proveniente dal foro, del tipo con “panneggio bagnato”: la testa è asportabile, un ricordo dell’uso polifunzionale romano delle statue. Il volto reca tracce di policromia azzurra. L’altra statua, che si serve come modella della precedente, raffigura l’arcangelo Gabriele: cronache antiche riferiscono che vi era la scritta in rosso sul cartiglio. Le due statue si trovavano in origine nelle due nicchie sopra il portale nord del Battistero.