
L’ingresso

La prima sala mostra una serie di reperti provenienti dalla Diocesi di Parma.


La prima sala mostra una serie di reperti provenienti dalla Diocesi di Parma.
Il Museo Diocesano di Parma ha una peculiarità: non vi si trovano, se non eccezionalmente, arredi sacri. Esso infatti ha un carattere archeologico. Il Museo vuole dare conto, dalla nascita del cristianesimo a Parma e della vita dell’insula episcopalis composta dalla Cattedrale, dal Battistero e dal Palazzo Vescovile, dei primi tempi della predicazione cristiana fino al 1200 circa attraverso reperti ritrovati in tempi diversi nel sito. All’ingresso ci accoglie un angelo di lamina dorata del 1350 circa: era utilizzato come anemometro e si trovava sulla sommità del campanile. Fu sostituito nel 1960 con una copia per la sua vetustà. L’originale che qui vediamo è stato portato nel Museo e montato su un supporto lapideo che simula la cuspide del campanile. A fianco è presente un fonte battesimale databile 1350, copia fedele del fonte battesimale di una chiesa romanica: la chiesa di Vicofertile posta sulla Via Romea che da Parma conduce al valico della Cisa a 1041 metri sul livello del mare, che porta in Toscana. C’è poi la copia di una lastra romana, di Bazennia Cleonide, di origine pagana, con una iscrizione che nelle sue formulazioni “di fede” esprime termini e sentimenti che erano tipici della religiosità pagana, ma anche cristiana. L’iscrizione dice: “Agli dei Mani. A Bazennia Cleonide, madre piissima e, a seconda, sorella amorevolissima e a Virria Faustina figlia carissima, che visse sedici anni e diciotto giorni, essa qui riposa con la nonna e la zia materna, Mesia Claudiane coi suoi pose questa pietra a memoria”. Il percorso museale prosegue al piano interrato dove potrete ammirare alcuni interessati reperti antichi.