
Gli insediamenti romani

In questi primi ambienti del Museo troviamo una serie di reperti che risalgono all'epoca romana. Questi reperti provengono dagli insediamenti che erano presenti nella Piazza prima dell'edificazione della Cattedrale.


In questi primi ambienti del Museo troviamo una serie di reperti che risalgono all'epoca romana. Questi reperti provengono dagli insediamenti che erano presenti nella Piazza prima dell'edificazione della Cattedrale.
REPERTI ANTICHI
Scendiamo in questi spazi ricavati per dare accesso graduale al museo; a sorpresa gli scavi hanno portato in luce reperti antichi: una colonna romanica del XII secolo; i resti di un muro del secolo IX-X e, sotto ancora, resti romani con laterizi. Di fianco abbiamo una tavola con foto del cortile del palazzo Vescovile durante gli scavi. Vi si leggono strati di tempi diversi, dall’epoca romana, all’alto Medioevo fino al 1200.
PRIMA STANZA
In questa prima stanza sono documentati i ritrovamenti avvenuti all’interno della Cattedrale, quando in occasione della collocazione del nuovo impianto di riscaldamento, vennero trovati resti di una villa romana, con manufatti d’uso quotidiano: un bacile, oggetti in terracotta, lanterne con il marchio “Fortis” et “Stabilus”; sono terrecotte di origine modenese ritrovate in scavi di altre città dell’Emilia. Sono inoltre venute alla luce parte di una colonna, un lacerto di affresco e un tesoretto di monete in lega di rame, qualcuna d’argento, in circolazione quotidiana fra la seconda metà del secolo terzo e la prima metà del secolo quarto.
MONETA DI COSTANTINO
Da notare come sul dritto delle moneta vi è costantemente la figura dell’imperatore, sul verso simbolismi pagani. Alcune risalgono a Costantino; c’è il busto dell’imperatore con la corona d’alloro e sul verso il sole invitto, il sole con il capo radiato, la destra alzata e nella sinistra il globo, segno dell’autorità imperiale. Sappiamo che a Ponte Milvio secondo la leggenda, di fronte alla scelta tra il sole invitto (culto mitraico) o la croce, Costantino avrebbe scelto la croce che gli ottenne la vittoria.
LA LUCERNA
Le lucerne servivano per illuminare la casa. Sul fondo di una, il marchio della fornace FORTIS e sull’altra STROBILUS, attive tra il primo e secondo secolo nel modenese. Interessante una lucerna trovata nella campagna di Carignano (vicino a Parma). Porta ancora i segni dell’uso, la fiamma che ha annerito il bordo, i due fori che permettevano alla fiamma di respirare, e rifornirla di olio. Risale al Terzo secolo, chiaramente di uso cristiano come si evince dal chrismon: il monogramma di Cristo, formata dalla lettera X (chi) e la P (ro), Christus. In piena epoca di persecuzione, i cristiani potevano produrre cose proprie. Le persecuzioni erano sempre una minaccia per le comunità cristiane, ma fino al 250 avevano carattere locale. Solo con Decio(250), Valeriano ( 257) e Diocleziano ( 303) ebbero validità per tutto l’impero.